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Esame della regione maculare

L'esame della regione maculare è una procedura diagnostica specialistica mirata alla valutazione dell'area centrale della retina, responsabile della visione distinta, della lettura e della percezione cromatica. Può essere eseguito attraverso diverse metodologie complementari: la biomicroscopia alla lampada a fessura con lenti a elevato potere diottrico (come la lente non a contatto da 90D o 78D), che offre una visione stereoscopica dei profili retinici; l'esame del riflesso foveale e, in ambito strumentale avanzato, la tomografia a coerenza ottica (OCT).
Quest'ultima rappresenta lo standard attuale, in quanto permette una scansione non invasiva ad altissima risoluzione dei singoli strati retinici, evidenziando alterazioni strutturali non visibili alla sola ispezione clinica.

Procedura

La procedura clinica può richiedere la dilatazione pupillare per una visualizzazione ottimale, sebbene le moderne tecnologie digitali consentano spesso analisi a pupilla naturale. Durante l'esame si valutano l'integrità del profilo foveale, la presenza di depositi (drusen), edema, emorragie, membrane epiretiniche o distacchi sierosi, documentando ogni anomalia morfologica.
Questo esame è cruciale per diagnosticare e monitorare la degenerazione maculare legata all'età (AMD), l'edema maculare diabetico, i fori maculari e le maculopatie miopiche. Grazie alla precisione micrometrica dei rilievi, l'esame della regione maculare è fondamentale per guidare tempestivamente le terapie intravitreali e valutare l'efficacia dei trattamenti nel tempo.

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