Gonioscopia con lente di Goldmann
La gonioscopia è una procedura diagnostica fondamentale in oftalmologia che permette l'osservazione diretta dell'angolo irido-corneale, la struttura anatomica responsabile del drenaggio dell'umore acqueo. Poiché l'angolo è normalmente nascosto dalla riflessione totale interna della cornea, l'esame richiede l'uso di speciali lenti a contatto (goniolenti).
Può essere eseguito con due metodiche principali: la gonioscopia diretta (utilizzata raramente, spesso in ambito chirurgico o pediatrico con paziente supino) e la gonioscopia indiretta mediante lampada a fessura. Quest'ultima si avvale di lenti a specchi (come la lente di Goldmann a tre specchi o la lente di Zeiss/Posner a quattro specchi) che deflettono il raggio luminoso, permettendo una visione dettagliata e stereoscopica delle strutture angolari.
Procedura
La procedura richiede solitamente l'instillazione di un collirio anestetico e, a seconda della lente utilizzata, l'applicazione di un gel viscoso interfacciale. Durante l'esame si valutano la configurazione e l'ampiezza dell'angolo, identificando strutture chiave come la linea di Schwalbe, il trabecolato sclerale, lo sperone sclerale e la banda del corpo ciliare.
La valutazione viene spesso sintetizzata attraverso sistemi di classificazione (come il sistema di Shaffer o di Spaeth). Questo esame è cruciale per diagnosticare e differenziare le varie forme di glaucoma (ad angolo aperto, stretto o chiuso), individuare anomalie congenite, neovascolarizzazioni o traumi (recessioni angolari), rappresentando uno strumento insostituibile per decidere l'iter terapeutico, medico o chirurgico, del paziente glaucomatoso.


