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Specillazione dei canalicoli lacrimali


La specillazione dei canalicoli lacrimali è una procedura diagnostica e talvolta terapeutica volta a valutare la pervietà delle vie lacrimali di deflusso e a identificare la sede di eventuali ostruzioni. L'esame si avvale dell'utilizzo di specilli (sottili sonde metalliche di calibro variabile, come i modelli di Bowman) che vengono introdotti attraverso i puntini lacrimali superiori e inferiori. Questa metodica permette di distinguere tra un'"ostruzione morbida" (indicativa di stenosi dei canalicoli o del canalicolo comune) e un'"ostruzione dura" (quando lo specillo tocca l'osso lacrimale, indicando la pervietà dei canalicoli ma una possibile ostruzione a valle, nel sacco o nel dotto naso-lacrimale).

Procedura

La procedura viene eseguita previa instillazione di un collirio anestetico e, frequentemente, dopo la dilatazione del puntino lacrimale mediante un dilatatore conico. Lo specillo viene inserito verticalmente per circa 2 mm e poi ruotato orizzontalmente per seguire il decorso del canalicolo verso il sacco lacrimale. Spesso l'esame è integrato dal lavaggio delle vie lacrimali (test di Anel), iniettando soluzione fisiologica attraverso una cannula smussa per verificare se il liquido raggiunge il rinofaringe. Questo esame è cruciale per diagnosticare la causa dell'epifora (lacrimazione eccessiva), identificare dacriocistiti, stenosi involutive o cicatriziali e pianificare correttamente l'intervento di dacriocistorinostomia (DCR), rappresentando un passaggio fondamentale nel protocollo clinico per lo studio delle vie lacrimali.

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