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Esoftalmometria

L'esoftalmometria è una procedura diagnostica orbitaria che permette la misurazione della posizione del bulbo oculare rispetto al bordo laterale dell'orbita (apice dell'osso zigomatico). Viene utilizzata per quantificare il grado di esoftalmo (protrusione del bulbo) o enoftalmo (recesso del bulbo).
La metodica standard si avvale dell'esoftalmometro di Hertel, uno strumento dotato di specchi inclinati a 45° e scale millimetrate che permette di allineare l'apice corneale al profilo osseo laterale. In casi particolari di anomalie ossee, possono essere impiegati altri strumenti come l'esoftalmometro di Luedde o di Naugle, che utilizzano punti di repere differenti.

Procedura

La procedura non è invasiva e viene eseguita con il paziente seduto di fronte all'esaminatore. Lo strumento viene appoggiato sui bordi orbitali esterni e il medico, attraverso il sistema di specchi, rileva la distanza tra l'apice della cornea e il bordo orbitario, espressa in millimetri. Durante l'esame è fondamentale misurare anche la base (distanza inter-orbitaria) per garantire la ripetibilità delle misurazioni future. Si considerano patologici valori superiori a 20-22 mm o una differenza tra i due occhi (anisofalmo) superiore a 2 mm.
Questo esame è cruciale per diagnosticare e monitorare l'evoluzione della orbitopatia distiroidea (morbo di Basedow), tumori orbitari, processi infiammatori o esiti di traumi cranio-facciali, rappresentando lo strumento clinico di riferimento per oggettivare alterazioni della posizione oculare altrimenti difficilmente quantificabili.

Autorefrattometro